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Cassette postali condominiali normativa: le regole basilari da conoscere per l’installazione e la gestione più corrette

Cassette postali condominiali normativa: cosa dice quella italiana e quella svizzera? Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma la regolamentazione è un punto di riferimento fondamentale per garantire un’adeguata organizzazione e sicurezza della corrispondenza nei palazzi con più unità abitative. Le normative vigenti stabiliscono precise disposizioni per la dimensione, la posizione e l’accessibilità delle cassette postali. Le norme italiane e svizzere si concentrano anche sulla gestione e la manutenzione periodica delle cassette per la posta. Una buona conoscenza delle regole, quindi, è necessaria per amministratori condominiali, proprietari e utenti.

La normativa italiana per le cassette condominiali

Le cassette postali sono condominiali e private: si tratta di un elemento accessorio obbligatorio per abitazioni e condomini.

Esistono condizioni che regolamentano la loro collocazione, la dimensione e altri fattori: a disciplinarle è la normativa italiana per le cassette condominiali del Ministero delle Comunicazioni che si esprime con il Decreto Ministeriale del 09 Aprile 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.95 del 24/04/2001.

Contenuti confermati dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 1 ottobre 2008 e dalla successiva delibera del 20 giugno 2013 da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

cassette postali condominiali

Dove devono essere collocate le cassette della posta?

Tanto per cominciare, dove devono essere collocate le cassette della posta? Stando al precedentemente menzionato Decreto del 09/04/2001, le cassette per la posta devono essere sistemate in un luogo e in una posizione tali da non creare difficoltà al portalettere durante la consegna della corrispondenza.

Egli, infatti, non dovrebbe essere costretto a entrare in una proprietà privata e/o a bussare o, ancora, a dover gestire l’eventuale assenza del custode o del portinaio.

L’articolo 46, nello specifico, enuncia che «le cassette devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque il un luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione».

Non è tutto: l’articolo 47 aggiunge che «Negli edifici plurifamiliari, nei complessi formati da più edifici e negli edifici adibiti a sede d’impresa, le cassette devono essere raggruppate in un unico punto di accesso».

In ogni caso, il Decreto non obbliga a sostituire le cassette postali da interno con le cassette postali da esterno, infatti, si continuano a vedere frequentemente nei portoni di tanti condomini.

Le dimensioni delle cassette postali condominiali

Le dimensioni delle cassette postali condominiali, così come gli standard di resistenza contro l’effrazione, sono stabiliti dalla normativa UNI EN 13724.

Ciò significa che le misure idonee sono 229 mm x 324 mm e che le dimensioni minime della fessura per l’introduzione della posta devono essere 325 mm x 30 mm.

La profondità minima delle cassette postali verticali, quindi, deve essere di 100 mm secondo la normativa, la quale stabilisce anche che l’altezza minima del vano protetto con dispositivo anti-prelievo è di 40 mm.

Non vanno trascurate le dimensioni minime della targhetta portanome, che si attestano sui 60mm x 15 mm.

Inoltre, la lamiera che costituisce la cassetta deve resistere alle intemperie e non avere uno spessore inferiore a 1,2 mm. La capacità di resistenza dello sportello, infine, dovrebbe corrispondere ad almeno 15 daN.

dimensioni delle cassette postali condominiali

Chi paga le cassette postali?

Riguardo alla cassetta postale del condominio e chi paga le spese per la sua installazione, è un altro aspetto da capire. Si specifica, infatti, che la cassetta postale va considerata un “bene personale” all’interno del condominio.

Allora, chi paga le cassette postali? Se per deliberare l’ubicazione del casellario si riunisce l’assemblea condominiale, le spese saranno poi ripartite a carico dei singoli condòmini, così come la quota necessaria per la sostituzione o la riparazione di un’unica unità.

Nel caso si riscontrassero problemi con la consegna della corrispondenza, perché nel palazzo alcune cassette della posta sono inaccessibili, dovrebbe essere indetta l’assemblea condominiale, la quale è esortata a provvedere al ricollocamento dei casellari.

Se non si arriva a una decisione, il singolo abitante, o più condòmini che si sentono danneggiati, possono provvedere autonomamente a spostare le cassette, purché tutti gli altri domiciliati continuino a usufruire degli elementi comuni in egual maniera.

Anche la manutenzione e la corretta possibilità d’identificazione della cassetta postale sono a carico del singolo proprietario.

Cosa succede se non c’è la cassetta della posta?

Avere la cassetta postale è obbligatorio: ma cosa succede se non c’è la cassetta della posta?

Qualora il portalettere non trovasse la cassetta postale, la corrispondenza, di norma, torna al mittente.

Ci sono, poi, alcuni casi particolari: ad esempio, se il casellario è presente ma privo di nome, il postino può affiggere un avviso di giacenza, differire il ritiro dell’invio all’ufficio postale oppure rimandare tutto al mittente.

Inoltre, benché non sia dovuta la sostituzione delle cassette della posta da interni, se le condizioni d’installazione sono un intralcio per il portalettere il Comune può decidere di rendere obbligatoria l’installazione all’esterno del casellario.

Cosa scrivere sulla cassetta della posta?

L’identificazione della propria casella, quindi, è fondamentale: allora, cosa scrivere sulla cassetta della posta? Nell’apposito spazio deve essere riportato il nome e il cognome, oppure solo il cognome, del proprietario, o la denominazione dell’ufficio, dell’azienda di riferimento e così via. Ognuno è responsabile della corretta identificazione della propria cassetta, non ne risponde il condominio.

La normativa svizzera per le cassette condominiali

Riguardo alla normativa svizzera per le cassette condominiali, è disciplinata dal dipartimento federale DATEC. Sebbene la nazione non faccia parte dell’UE, le sue regole sulle cassette postali sono simili a quelle italiane.

Anche in Svizzera, quindi, le cassette per le lettere devono essere installate in punti facilmente raggiungibili: ad esempio vicino ai campanelli condominiali con libero accesso o nel punto più vicino alla strada.

Ovviamente le cassette postali devono essere resistenti, per proteggere la corrispondenza al meglio. Inoltre, l’intestazione va indicata nella zona superiore o media della cassetta. Non deve trovarsi sulla fessura che serve per imbucare la posta e, se necessario, deve essere illuminata.

Per maggiori informazioni conviene consultare la sezione ufficiale dedicata alla regolamentazione sul sito della Commissione Federale delle poste PostCom.

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